Una nuova luce
Le illustrazioni di Jean Mallard, Clément Thoby, Florian Pigé in mostra dal 18 aprile a Palazzo Pigorini.
Una nuova luce, a cura di Galleria Caracol, riunisce per la prima volta in Italia tre tra i più interessanti talenti dell’illustrazione francese contemporanea: Jean Mallard, Clément Thoby e Florian Pigé. Ospitata a Palazzo Pigorini nell’ambito di Parma 360 Festival, l’esposizione mette in dialogo tre ricerche differenti ma accomunate da un elemento centrale: la luce come materia narrativa e principio generativo dell’immagine. In mostra, la luce si declina in tre modalità distinte, che definiscono altrettanti approcci alla costruzione visiva.
Jean Mallard, tra i nomi più riconosciuti della nuova scena francese, costruisce con l’acquerello paesaggi visionari e stratificati, attraversati da una moltitudine di dettagli e micro-narrazioni. Nei suoi lavori la luce è energia dinamica: accende i contrasti, guida lo sguardo, amplifica la dimensione fantastica dell’immagine. È una luce teatrale, che espande lo spazio e moltiplica i livelli di lettura.
Clément Thoby, illustratore pubblicato su testate internazionali come The New Yorker, The New York Times e Le Monde, e collaboratore di marchi quali Chanel e Burberry, rilegge la lezione dei Fauves in chiave contemporanea. Nelle sue opere la luce non è semplice illuminazione, ma parte attiva del paesaggio: attraverso l’uso di pastelli e matite costruisce atmosfere morbide e cinematografiche, capaci di evocare profondità e sospensione.
Florian Pigé, il più giovane dei tre, si distingue per una ricerca raffinata sul pastello. Nelle sue opere la luce non irrompe, ma si deposita come una patina calda, è atmosferica e avvolgente, modella i volumi senza irrigidire il segno e sospende la scena in un tempo dilatato. È una luce intima, che trasforma l’immagine in spazio emotivo e accende l’immaginazione.
Una nuova luce rappresenta la prima esposizione congiunta in Italia dei tre autori; per Clément Thoby e Florian Pigé si tratta inoltre della prima mostra personale sul territorio italiano. La scelta di presentare questo dialogo all’interno di Parma 360 Festival conferma il legame consolidato tra Galleria Caracol e il festival, una collaborazione che da quasi dieci anni esplora e valorizza le molteplici voci dell’illustrazione contemporanea internazionale.
Nelle sale di Palazzo Pigorini è presentata una selezione di opere tratte dalla mostra “Draw the Light”, realizzata presso il Lumen Museum nel 2022 in occasione della prima edizione di Ripido Festival a Brunico. Mostra curata da Federico Cano Correa, Giulia Neri, Camilla Mineo, Roberto Balocco e Associazione Il Telaio.
La mostra riunisce i lavori di illustratori come Davide Bonazzi, Ilaria Urbinati, Andrea Serio, Riccardo Guasco, Giulia Neri, Maria Martini e Marco Cazzato, invitati a confrontarsi con una domanda tanto semplice quanto complessa: è possibile disegnare la luce? A partire da questo tema astratto, ogni autore ha sviluppato una propria interpretazione, trasformando la luce in segno, atmosfera o narrazione. Ne emerge un dialogo ricco e sorprendente, in cui linguaggi e sensibilità diverse danno vita a opere uniche, capaci di mostrare come la luce possa diventare materia creativa e visiva.
Promosso dalle associazioni culturali 360° Creativity Events ed Art Company, PARMA 360 Festival ha ricevuto il contributo del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cariparma, a cui si aggiungono un’ampia rete di partner pubblici e privati.
ORARI
Inaugurazione sabato 18 aprile ore 17 e apertura straordinaria fino alle ore 24.
Aperto da lunedì a domenica 11-20 (chiuso mercoledì e giovedì
BIGLIETTI
JEAN MALLARD
Jean Mallard è nato a Parigi nel 1997. Fan dei fumetti di Moebius e dei film di Miyazaki, si innamora presto del disegno e decide di non separarsene mai più. Nel 2015 entra all’École des Arts Décoratifs di Parigi, dove studia fumetto, animazione, serigrafia e incisione. Le sue tecniche predilette sono l’acquerello e la gouache, che lo accompagnano fin dall’infanzia e con le quali lavora per creare mondi infiniti e aperti a tutti. Costruisce il suo universo visivo ispirandosi ai pittori popolari russi, alle miniature indiane, alle stampe giapponesi e al Douanier Rousseau. Nel 2018 riceve il Grand Award a Bologna. Nel 2019 si trasferisce a Napoli, dove scopre l’atmosfera delle antiche città mediterranee che ispirerà la sua prima mostra parigina, Via Miracoli, nel 2020. I suoi colori vivaci e le sfumature sublimi, che lavora come fossero velature della pittura a olio, sono la firma di Jean: più strati si sovrappongono affinché i colori si fondano tra loro, dal più chiaro al più scuro. È un modo molto lungo e lento di lavorare l’acquerello, che per sua natura richiederebbe invece un gesto più rapido. È proprio questo uso controintuitivo della tecnica, unito a una grande precisione, a costituire tutta la ricchezza delle opere di questo giovane artista.
Dalla carta, che prepara per ottenere una superficie perfettamente piana, ai pigmenti accuratamente selezionati, Jean Mallard non lascia nulla al caso. Si interessa tanto al supporto quanto alla materia, per appropriarsi dell’acquerello in modo del tutto personale e unico.
CLEMENT THOBY
Clément Thoby nasce nel 1991 e cresce a Nantes.
Studia arti applicate a Parigi, prima alla scuola Estienne e poi all’Institut Sainte-Geneviève. Successivamente si specializza nel cinema d’animazione entrando all’EMCA di Angoulême. Appassionato di colore, lavora per cinque anni come scenografo e direttore artistico per produzioni di animazione. Oggi svolge principalmente l’attività di illustratore, collaborando con la stampa internazionale, agenzie di comunicazione e diversi brand. Il suo lavoro è composto principalmente da paesaggi realizzati con matite colorate, nati dai suoi viaggi, reali o immaginari.
FLORIAN PIGÉ
Diplomato alla scuola Émile Cohl nel 2013, Florian Pigé è un autore e illustratore con base a Lione.
Il suo lavoro si caratterizza per composizioni contemplative in cui gli effetti di materia e di luce occupano un ruolo centrale.
Le sue immagini esplorano temi come la noia come motore dell’immaginazione e l’irruzione del fantastico nella vita quotidiana.
Nel 2025 pubblica Nuit Blanche, un libro molto personale per il quale ha ricevuto il Premio per l’Illustrazione alla Fiera del Libro di Bologna. In quest’opera utilizza un mix di inchiostri acrilici e matite colorate per restituire la luce calda e diffusa del sole al tramonto.