Michael Kenna. Il fiume Po. Scritture di luce
Dal 18 aprile a Palazzo Pigorini, una mostra dedicata al grande fotografo inglese.
La mostra “Michael Kenna. Il fiume Po. Scritture di luce”, ospitata a Palazzo Pigorini, presenta 70 delle 100 fotografie che compongono il libro Il fiume Po (Corsiero editore) che raccoglie uno dei progetti più significativi che il grande fotografo inglese abbia dedicato all’Italia.
Realizzate nell’arco di dodici anni, dal 2007 al 2019, le immagini seguono il corso del maggiore fiume italiano dalla sorgente alpina fino alla foce adriatica, attraversando i paesaggi e le distese della Pianura Padana. Il progetto nasce da una lunga frequentazione del territorio e da un rapporto progressivamente costruito con il fiume stesso e i suoi paesaggi mutevoli.
Le prime fotografie del Po risalgono al 2007, quando Kenna fu invitato a documentare il territorio reggiano in occasione della grande mostra antologica Immagini del settimo giorno, allestita a Reggio Emilia nel 2010. Da quell’esperienza è nata una relazione sempre più profonda con il grande fiume.
“Come si può non essere colpiti dal grande fiume Po? È potente, bello, carismatico e possiede un’attrazione singolare e magnetica”, racconta Kenna. “Già durante le mie prime visite speravo che un giorno ci sarei tornato. Quando l’ho fatto nel 2017, mi sono sentito come se stessi familiarizzando di nuovo con un caro, vecchio e saggio amico”.
Le fotografie di Kenna nascono da un approccio lento e contemplativo.
“Queste immagini sono il riflesso delle mie conversazioni con il Po”, spiega il fotografo. “Spesso paragono la fotografia all’incontro con una persona: ne incontriamo molte nella vita, ma solo poche diventano amici con cui restiamo in contatto. Con il Po è successo qualcosa di simile”.
In questo progetto la luce assume un ruolo centrale. Le immagini di Kenna nascono da un’attenta osservazione delle condizioni atmosferiche e da tempi di esposizione che possono essere brevissimi o molto lunghi: nebbie, riflessi sull’acqua, cieli lattiginosi e orizzonti rarefatti diventano materia visiva con cui il fotografo costruisce paesaggi essenziali e sospesi. Sono “scritture di luce” in cui il fiume e il territorio si rivelano attraverso un linguaggio fatto di silenzi, equilibrio e contemplazione.
Caratteristica fondamentale del lavoro di Kenna è l’uso del bianco e nero, che diventa una scelta poetica oltre che formale. “Preferisco pensare che le mie fotografie siano più vicine alla poesia che alla prosa”, afferma il fotografo. “Il colore è spesso troppo specifico. Il bianco e nero riduce la stimolazione sensoriale e permette all’immaginazione di attivarsi. Il bianco e nero dice precisamente che questa è un’interpretazione, non è un tentativo di copiare ciò che vediamo con i nostri occhi.”
Ad accompagnare la mostra è inoltre una video-intervista di 15 minuti, realizzata appositamente per questo progetto, che mostra anche Michael Kenna durante le sessioni di ripresa lungo il Po e offre uno sguardo diretto sul processo creativo che ha guidato la realizzazione delle fotografie.
Promosso dalle associazioni culturali 360° Creativity Events ed Art Company, PARMA 360 Festival ha ricevuto il contributo del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cariparma, a cui si aggiungono un’ampia rete di partner pubblici e privati.
ORARI
Inaugurazione sabato 18 aprile alle ore 16 e apertura straordinaria fino alle ore 24.
Aperto da lunedì a domenica 11-20 (chiuso mercoledì e giovedì)
BIGLIETTI E INFO
Biglietti e info - Parma360festival
BIOGRAFIA
Michael Kenna è nato nel 1953 a Widnes, nella regione del Lancashire, in Inghilterra. Attualmente vive a Seattle, nello stato di Washington, negli Stati Uniti d’America.
Le misteriose fotografie di Michael Kenna, spesso realizzate all’alba o nelle ore più buie della notte, si concentrano principalmente sull’interazione tra il paesaggio naturale e le strutture create dall’uomo.
Kenna è noto soprattutto per il profondo equilibrio delle sue fotografie e per il meticoloso stile di stampa personale. Lavora ancora in maniera tradizionale, non digitale, con stampa ai sali d’argento. Le sue stampe in bianco e nero squisitamente fatte a mano, e realizzate personalmente in camera oscura, riflettono un senso di raffinatezza, rispetto per la storia e originalità assoluta. Durante i quasi cinquant’anni di carriera, le sue fotografie sono state esposte in oltre quattrocentocinquanta mostre personali in gallerie e musei in tutto il mondo e sono incluse in oltre cento collezioni istituzionali permanenti. Sul suo lavoro sono stati pubblicati settantacinque cataloghi di mostre e monografie. Oltre a Il fiume Po, nel 2020 Michael Kenna ha realizzato altri due progetti editoriali di grande rilievo: Buddha (Prestel Publishing) in cui raccoglie 160 fotografie dedicate alla divinità orientale; e l’edizione limitata di 15 fotografie Notre-Dame de Paris (Nazraeli Press), omaggio al monumento francese a seguito del rogo che l’ha funestato.