Il lavoro del pittore sullo schermo, David Lynch e gli altri
Venerdì 27 marzo alle 18, nell'ambito della mostra “Tutto in una sera”, Sara Martin parla del processo creativo di David Lynch come pratica unitaria che attraversa cinema, arti visive e attività quotidiane.
Proseguono, venerdì 27 marzo, alle ore 18, gli incontri nell’ambito della mostra Mario Schifano-Remo Gaibazzi: Tutto in una sera con Sara Martin presso la sede dell’Associazione Remo Gaibazzi in Borgo Scacchini 3/A a Parma.
Con il patrocinio dell’Università degli Studi di Parma, l’appuntamento dal titolo Il lavoro del pittore sullo schermo, David Lynch e gli altri accompagna e approfondisce i temi della mostra in corso presso la sede d’associazione fino al 30 di aprile.
L’incontro analizzerà il processo creativo di David Lynch come pratica unitaria che attraversa cinema, arti visive e attività quotidiane. Attraverso i suoi film e la sua produzione artistica, emergerà un metodo intuitivo e non lineare, legato all’inconscio e alla sperimentazione.
Si prenderanno in esame anche gli spazi della creazione – la casa e la falegnameria – intesi come estensioni del suo immaginario materiale. Infine, verranno considerati i riferimenti pittorici, in particolare Francis Bacon e Edward Hopper, per mostrare come la sua poetica nasca dall’intreccio tra immagini, materia e discipline diverse.
Sara Martin è professore associato presso l’Università di Parma dove insegna Storia e critica del cinema, Teorie e tecniche della televisione, Critica cinematografica e televisiva. È co-direttore «Cinergie. Il cinema e le altre arti». È nel comitato scientifico della collana di studi cinematografici Pandora-Cinema della casa editrice Diabasis, nel comitato scientifico della collana Narrazioni Seriali della casa editrice Mimesis., nel comitato scientifico della collana Retroscena della casa editrice Marsilio. È autrice di "L’Abito necessario. Fili trame e costumi nel cinema e nella televisione" (Diabasis, 2022) "Streghe, pagliacci, mutanti. Il cinema di Alex de la Iglesia" (Mimesis, 2015), "Scenografia e Scenografi"(Il Castoro, 2013), "Gino Peressutti. L’architetto di Cinecittà" (Forum, 2013), Ha curato diversi volumi, tra gli ultimi: "Atti critici in luoghi pubblici. Scrivere di cinema, tv e media dal dopoguerra al web " (Diabasis, 2019, con Michele Guerra); "Spazio mediale e morfologia della narrazione" (Franco Cesati 2020, con Isotta Piazza), "Culture del film. La critica cinematografica e la società italiana" (il Mulino, 2020 con Michele Guerra). è Direttrice di CAPAS (Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo) dell'Università di Parma.
Ingresso libero.
Ogni eventuale donazione sarà utilizzata per la realizzazione delle iniziative dell’Associazione.
Per ulteriori informazioni:
E-mail: associazgaibazzi@gmail.com
Sito: https://www.remogaibazzi.net/