Chiedimi cos’era il Novecento
Giovedì 14 maggio alle ore 18, a Palazzo del Governatore, Pier Luigi Bersani dialoga con Michele Guerra partendo dal suo ultimo libro e approfondendo l'emergere della passione politica delle grandi battaglie civili degli anni Settanta.
In occasione della grande mostra "Bernardo Bertolucci. Il Novecento" a Palazzo del Governatore di Parma, aperta fino al 26 luglio 2026, il ricco programma di eventi gratuiti a cura di Fondamenta, Fondazione per le arti e la cultura della casa editrice Electa, con il sostegno di Fondazione Cariparma, attraversa ed espande le numerose tematiche presenti nell’esposizione a partire dal capolavoro di Bertolucci, grazie alle voci di alcune delle più importanti figure all’interno del panorama intellettuale e artistico italiano. Momenti originali di dialogo e di riflessione attorno ai corsi e ricorsi storici del “secolo breve”, più che mai attuali e significativi anche in relazione al tempo presente e all’eredità delle ideologie del Novecento nella società contemporanea. Tra le direttrici concettuali e i temi portanti dei singoli appuntamenti, uno spazio fondamentale è riservato al pensiero politico e alla ricostruzione storico-culturale riesplorando il film Novecento in quanto epopea politica e sociale e analizzando come Bertolucci abbia trasformato la storia del territorio emiliano in un mito universale del XX secolo.
Il racconto della straordinaria e controversa ricezione di Novecento dà anche modo di inoltrarsi nel rapporto tra arte – cinema in primis – e potere nell’Italia degli anni Settanta, snodo imprescindibile per la narrazione dell’identità democratica.
Giovedì 14 maggio, all'Auditorium Carlo Mattioli di Palazzo del Governatore alle ore 18, si terrà l'incontro "Chiedimi cos'era il Novecento", con Pier Luigi Bersani che parlerà del suo ultimo libro “Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia” (Rizzoli) e con Michele Guerra, sindaco di Parma, che approfondirà l'emergere della passione politica delle grandi battaglie civili degli anni Settanta.
Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia
In queste pagine, nate da un viaggio lungo tutta l’Italia e dalle conversazioni avute con studenti, giovani militanti e attivisti, Pier Luigi Bersani racconta i momenti chiave della vicenda italiana ed europea, per capire qual e` il senso della buona politica, e quale atteggiamento tenere verso il nuovo tecno-capitalismo e le derive della globalizzazione.
PIER LUIGI BERSANI si definisce figlio di Bersani, meccanico di Bettola (Piacenza), senza mai scordare la mamma, cattolica e ideologa della famiglia. Ha fatto il liceo classico e si e` laureato in Filosofia. E` stato amministratore di una comunita` montana, assessore regionale in vari ruoli, presidente della Regione Emilia-Romagna, segretario regionale del Pds, ministro dell’Industria, dello Sviluppo economico e dei Trasporti, deputato a Roma e a Bruxelles, segretario del Pd. Nel 2022 ha deciso di non ricandidarsi, ora presiede l’Isrec, Istituto storico della resistenza e dell’eta` contemporanea di Piacenza, gira l’Italia da volontario e parla in tv.
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.
In occasione di questo incontro la mostra rimarrà eccezionalmente aperta fino alle ore 21.
La mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento” celebra il cinquantesimo compleanno del film Novecento di Bernardo Bertolucci. Presentato per la prima volta al 29° festival di Cannes – il 21 maggio del 1976 – e in sala dal settembre successivo, è stato salutato da subito come un classico contemporaneo e per questo oggetto di polemiche, dibattiti, interpretazioni, dispute che ne fanno una delle opere più acclamate e discusse degli anni Settanta in Italia e nel mondo. La mostra è promossa dal Comune di Parma e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci, per la cura di Gabriele Pedullà e della casa editrice Electa, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno di Iren, Smeg e Barilla. Media partner la Repubblica. Il catalogo, di Electa editore, a cura di Gabriele Pedullà, riunisce storici, narratori, poeti, filosofi, registi per raccontare in maniera unica, inaspettata, il film e i suoi primi cinquant’anni di vita.