Teatro Due - Stagione 2026/2027
Da venerdì 9 ottobre al via un ricco calendario di spettacoli, nuove produzioni, grandi classici e drammaturgia contemporanea, tra teatro, danza, musica e marionette. In programma anche incontri, attività per le scuole e percorsi di formazione.
La prima ballad opera di Vinicio Capossela segnerà l’avvio della programmazione della nuova stagione teatrale di Teatro Due, il 9 e il 10 ottobre 2026: E Morte non avrà dominio, un manifesto poetico che principia da Sotto il bosco di latte, opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo nel villaggio in riva al mare inventato dal poeta gallese Dylan Thomas per la radio, che il rock dj radiofonico e beautiful loser Renato Striglia voleva realizzare e non realizzò. In scena, accanto a Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla, in questo musical radiofonico che celebra la potenza eversiva dell’essere sé stessi, nonostante tutto… Anche la morte.
All’esponente di spicco del Realismo magico è dedicato un ampio progetto di riscoperta. Massimo Bontempelli è stato un intellettuale ed artista complesso e multiforme, impegnato su più fronti nel tentativo di sprovincializzare la cultura italiana; nei mesi di novembre e dicembre, il focus MASSIMO BONTEMPELLI. IL REALISTA MAGICO si articolerà nella messa in scena in prima nazionale di due suoi testi, Minnie la candida, poetica riflessione sul carattere artificiale e inautentico della contemporaneità, che si consuma in un’atmosfera sospesa fra incubo e gioco, diretto da Giacomo Giuntini, con Lucia Lavia, Pavel Zelinskiy, Davide Gagliardini, Diletta Masetti, Luca Cicolella, Salvo Pappalardo, Martina Capaccioli, Alberto Melone, Viviana Giustino, Sergio Saporito, Stefania Sala (14-19 novembre) e la farsa in prosa e musica Siepe a nordovest, quasi un esperimento sintetico-futurista che prevede attori, marionette e burattini, giocosa messa alla berlina della vacuità piccolo-borghese, diretta da Matteo Spiazzi e interpretata da Laura Cleri, Irene Paloma Jona, Nicola Lorusso, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi (21 novembre - 2 dicembre); il reading di alcuni racconti tratti da L’amante fedele, il Convegno di Studi Massimo Bontempelli. Sconfinamenti d’artista, organizzato con l’Università di Parma, che vede la partecipazione, fra gli altri, di Angela Albanese, Paolo Aquilanti, Patricia Gaborik, Isotta Piazza, Elena Pontiggia, Diego Saglia, Luca Scarlini, Diego Varini e la lettura a puntate de Il caso Bontempelli di Paolo Aquilanti.
In occasione del centenario dalla morte del grande maestro dell’Impressionismo, Marco Goldin, storico dell'arte e voce tra le più appassionate del panorama culturale italiano, firma Monet. Una vita a colori (in scena il 28 e 29 novembre), il racconto di un’esistenza a colori dove la parola si intreccia con le musiche originali scritte da Remo Anzovino ed eseguite dal vivo al pianoforte insieme a Daniela Savoldi al violoncello.
Dal 28 al 31 ottobre avrà luogo la terza edizione delle Giornate d’Autore, realizzate nell’ambito di Reggio Parma Festival. L’iniziativa è una preziosa occasione per scoprire le novità della drammaturgia contemporanea, conoscere alcune delle voci più interessanti della scena internazionale e approfondire i temi al centro delle loro opere. Con il coordinamento di Florian Borchmeyer, il programma proporrà letture di nuovi testi, appositamente tradotti, e incontri con autrici e autori internazionali, fra cui Dea Loher, Marion Siéfert, Pat To Yan, Mazlum Nergiz, Liwaa Yazji, Lilly Busch e Ian De Toffoli.
L’attenzione che Teatro Due destina all’autorialità contemporanea si riscontra anche nelle nuove produzioni che debuttano fra gennaio e febbraio 2027: Cosa vide il rinoceronte quando guardò oltre il recinto del drammaturgo tedesco Jens Raschke, che parte da un fatto vero, la costruzione di uno zoo accanto al lager di Buchenwald per lo svago delle famiglie degli ufficiali in servizio presso il campo, per affrontare, tramite lo sguardo degli animali stessi, “un apologo delicato e insieme potente sulla forza dell’immaginazione e del coraggio nel contrastare l’indicibile crudeltà in cui possono precipitare gli esseri umani”, come sottolinea il regista Massimiliano Farau, che dirigerà lo spettacolo in debutto il 19 gennaio in prima nazionale assoluta; Più freddo di qui dell’autrice e sceneggiatrice inglese Laura Wade, una commedia che affronta con ironia e profondità la crisi contemporanea davanti alla morte, attraverso la vicenda di Myra, consapevole di avere poco tempo a disposizione a causa di una malattia terminale, e della sua decisione di coinvolgere figlie e marito nell’organizzazione di un funerale green. Diretta da Monica Nappo, debutterà in prima nazionale il 16 febbraio. Con Ubu re, Alfred Jarry trasforma il teatro in una satira irriverente e comicamente visionaria del potere. Nella nuova regia dell’artista ungherese Csaba Antal, Padre Ubu diventa il grottesco emblema di una tirannia senza tempo, un teatro feroce e paradossale che, attraverso il riso, guarda alle derive del potere di oggi (prima nazionale 10 aprile).
Stefano Massini dedica il suo ultimo lavoro alla vicenda umana e politica di Vladimir Putin nel suo spettacolo Lo Zar, una delle ospitalità che integrano e arricchiscono il progetto di Fondazione Teatro Due, proponendo una selezione di spettacoli fra i più significativi del momento, italiani e internazionali.
Mescolando circo, teatro e music-hall in un flusso ininterrotto di poesia, magia e artigianato, Rendez-Vous della straordinaria famiglia Thierrée - Chaplin (24 e 25 ottobre) mette insieme numeri antichi, pezzi nuovi, gag, musiche e travestimenti.
Sono keniani e hanno conquistato i teatri d’Europa e di tutto il mondo The Black Blues Brothers: tra circo contemporaneo e commedia musicale, con acrobazie mozzafiato, accostano in maniera inedita un accattivante repertorio musicale made in USA e l’immaginario cinematografico immortale del film di John Landis.
Dal Regno Unito arriva la coreografa Jasmin Vardimon con la ri-creazione del cult Lullaby, spettacolo che nel 2003 ha segnato una tappa fondamentale nella storia del teatro-danza grazie alla sua audacia coreografica, a scelte visivamente sorprendenti e a una forte impronta di critica sociale e politica. All’estro dell’artista georgiano Rezo Gabriadze si deve la magia del piccolo gioiellino Ramona, storia di due locomotive a vapore innamorate; un piccolo teatro di oggetti e marionette dove, fra legno, metallo, piume e pizzi, ogni personaggio è una meraviglia di artigianato.
La compagnia berlinese Familie Flöz con le sue inconfondibili maschere presenterà Dr Nest (6 e 7 marzo), mentre Piccoli Miracoli dell’attore e artista Paolo Nani è una performance poetica che parte dal disegno eseguito dal vivo e dal corpo e dalla mimica dell’artista per creare un’esperienza sensoriale che avvolge lo spettatore.
La mappa del nostro viaggio sulla terra è raccontata da Pierfrancesco Favino che dirige Anna Ferzetti in People, Places & Things di Duncan Macmillan; Francesco Montanari sarà protagonista invece di una divagazione su Riccardo III scritta e diretta da Gabriel Calderón in Storia di un cinghiale; saranno presentati gli ultimi lavori di Emma Dante e di Peter Stein, ospiti rispettivamente con L’angelo del focolare, di cui la regista siciliana ha curato testo, regia, scene e costumi, e con Platonov, uno fra i primi lavori di Čechov, mentre il capolavoro del teatro napoletano Il medico dei Pazzi di Eduardo Scarpetta sarà diretto da Leo Muscato (26 e 27 gennaio). Monica Guerritore affronta la profondità e lo spessore della scrittura di Apuleio ne La favola di Amore e Psiche.
La scoperta del Teatro da parte di chi vi si avvicina per la prima volta può essere un’esperienza esaltante e incisiva, soprattutto per gli spettatori più piccoli, a cui è dedicata una sezione speciale che saprà sospendere l’incredulità anche del pubblico adulto: La lampada di Aladino (15 e 16 gennaio) della Compagnia Carlo Colla & Figli, eccellenza italiana nella presentazione di testi classici per marionette, Sphera di Chiara Carlorosi e Marco Vergati, creazione di ombre e d’attore all’interno di un piccolo igloo e Il nuovo vestito dell’Imperatrice di e con Alice Bossi.
L’autore ed esperto di letteratura russa Paolo Nori racconterà Il maestro e Margherita di Bulgakov, mentre a dicembre torna con La Libertà. Primo Episodio e La Disperazione. Secondo episodio.
Tra gli altri spettacoli del Repertorio: la commedia capolavoro di Machiavelli Mandragola, diretta da Giacomo Giuntini, Il racconto d’inverno di Shakespeare diretto da Jared McNeill, la suite di brevissimi testi Teatro para minutos di Juan Mayorga nella regia di Gigi Dall’Aglio con l’Ensemble Attori e Attrici Teatro Due, Ogni bellissima cosa di Duncan Macmillan e Johnny Donahoe, tradotto e diretto da Monica Nappo e interpretato da Alberto Paradossi; i classici L’Istruttoria di Peter Weiss, incrollabile caposaldo della Memoria, Un canto di Natale di Charles Dickens a cura di e con Orietta Notari e Una eredità senza testamento di e con Laura Cleri.
Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo per teatri e musica, narratore e performance artist, cura e conduce quattro RACCONTI MUSICALI, appuntamenti dedicati a protagonisti, episodi e curiosità intorno alla storia della musica a Parma fra ‘700 e ‘900: La coppia armonica: Ferdinando Paër e Francesca Riccardi, intorno a Leonora (23 gennaio 2027); Lo strumento dell'avventura: Giovanni Bottesini e il contrabbasso (20 febbraio); Prima del cinema: l'Ariodante di Nino Rota al Regio nel 1942 (20 marzo) e La sinfonia dell'addio: Ildebrando Pizzetti e Mario Castelnuovo Tedesco (3 aprile).
Un’occasione preziosa per ascoltare insieme, confrontarsi, formulare domande e lasciarsi interrogare in termini di crescita collettiva, civile e culturale è costituita dal ciclo di incontri CON UN CUORE CHE ASCOLTA. Sguardi sulla cultura europea: ingrandimenti, da novembre a marzo, lungo la storia di opere, autori e temi che hanno costituito l’ossatura di quella civiltà delle idee di cui è innervata la storia dell’Europa, attraverso gli interventi di protagonisti autorevoli, fra cui Piero Boitani, Laura Pennacchi, Valerio Magrelli, Gennaro Malgeri e Ugo Sposetti, Albertina Soliani, Michele Cilberto, Arturo Carlo Quintavalle, storici, filosofi, economisti, giuristi; in una sola parola - che recupera il senso rinascimentale di fare cultura - umanisti.
La Formazione, ulteriore asse portante dell’attività di Fondazione Teatro Due, si sviluppa su diversi piani. Da un lato, l’Alta Formazione rivolta a professionisti, con il Corso Casa degli Artisti, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna; dopo il percorso di selezione, il corso prenderà avvio in ottobre, con docenze affidate a Maestri del panorama internazionale e Artisti afferenti a diversificate discipline, fra cui Florian Borchmeyer, Manfredi Perego, Laura Mariani, Jared McNeill, Massimiliano Farau, Matteo Tarasco, Alessandro Nidi, Antonio Audino. Al contempo, laboratori, workshop e progetti speciali dedicati alle Scuole secondarie di secondo grado e all’Università.
L’attività 2026/2027 di Fondazione Teatro Due è realizzata con il sostegno istituzionale del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Parma e di Fondazione Monteparma. Teatro Festival Parma è sostenuto e promosso da Reggio Parma Festival, con il sostegno di Fondazione Cariparma e in collaborazione con Ater Fondazione.
Il programma può subire cambiamenti, per maggiori informazioni si rimanda al sito: https://www.teatrodue.org/teatro-due-2026-2027/