29.12.17

Il mio passaporto: incontro con l'illustratrice Francisca Yanez

La famosa artista cilena incontrerà il pubblico dei bambini e degli adulti alle Biblioteche Comunali, proponendo un laboratorio sui diritti per l’infanzia e l’integrazione.
Francisca Yanez 2

 

Mercoledì 10 e giovedì 11 gennaio sarà a Parma l’illustratrice cilena Francisca Yanez, che incontrerà il pubblico di bambini e adulti alla Biblioteca Pavese (mercoledì 10 alle ore 14.00) e alla Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi (giovedì 11 alle ore 16.30).

Entrambi gli incontri sono ad ingresso gratuito per un massimo di 25 partecipanti, con obbligo di prenotazione ai contatti delle Biblioteche:

Biblioteca Pavese

 pavese@comune.parma.it 0521.493345

Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi

 bibliotecainternazionale@comune.parma.it 0521.031983

L'autrice, inoltre, incontrerà gli allievi della scuola Parmigianino preso la Biblioteca di Alice.

 “Se dovessi lasciare di corsa la tua casa, cosa sceglieresti di mettere in valigia?” Nessun bambino dovrebbe trovarsi di fronte a una domanda simile, ma la realtà è che in tutto il mondo, ogni giorno, migliaia di famiglie sono costrette ad abbandonare il proprio paese e affrontare l'incertezza.

Francisca Yañez è fuggita con la sua famiglia dal Cile quando aveva solo quattro anni, vivendo per anni in esilio in Germania e quindi tornando quasi da straniera nel proprio paese d’origine: le figurine ritagliate che ha potuto portare con sé in quella partenza repentina hanno fortemente condizionato il suo mondo e la sua cifra artistica. Conduce laboratori e workshop nei quali si crea disegnando la propria valigia e il suo contenuto, nel caso di un viaggio, così come di uno spostamento necessario, immaginando di dover lasciare la propria casa. Dopo una breve introduzione, vengono mostrati alcuni documenti di viaggio e si racconta ai bambini che oggi molte persone sono costrette ad abbandonare il proprio paese e non possono contare su quel tipo di documenti. I partecipanti sono poi invitati a compilare un documento personale con informazioni come “qual è la tua parola preferita?” oppure “cosa sogni?”; il passaporto di ogni bambino viene poi arricchito da timbri e adesivi e colorato secondo i suoi gusti personali.