cultura


My Light Years

Inaugurata all'interno della Crociera dell'Ospedale Vecchio, la prima grande mostra europea di Brian Eno dedicata alla sua duratura esplorazione della luce come mezzo artistico, una fascinazione che risale alle sue prime opere degli anni ’80.
My Light Years - Brian Eno
Quando
Dal 01 maggio 2026 ore 10:00 al 02 agosto 2026 ore 22:00
DOVE

Realizzata all’interno dell’Ospedale Vecchio, “My Light Years” è la prima grande mostra europea di Brian Eno dedicata alla sua duratura esplorazione della luce come mezzo artistico, una fascinazione che risale alle sue prime opere degli anni ’80. Le gallerie dell’edificio presentano alcune delle sue prime opere video, realizzate utilizzando l’allora emergente tecnologia VHS.

 

Tra queste figurano Mistaken Memories of Mediaeval Manhattan (1980-81), composta da inquadrature statiche di New York, filmate dal suo appartamento al quattordicesimo piano, e Thursday Afternoon (1984), una sequenza di sette “dipinti” video meditativi con la fotografa Christine Alicino. Viene inoltre presentata per la prima volta in Europa New York Portraits (1981), una serie di intensi primi piani dedicati a cinque newyorkesi.

Nell’Ala Ovest, Speaker Vases (2021), un gruppo di rare opere scultoree minimaliste, offre un tranquillo contrappunto a 77 Million Paintings (2006), l’installazione multi-schermo rivoluzionaria e in continuo mutamento.

Concepita da Brian Eno come “musica visiva”, 77 Million Paintings è un esempio emblematico di quella che l’artista definisce “arte generativa”: un paesaggio sonoro e visivo in continua evoluzione, nato dalla sua costante esplorazione della luce come mezzo artistico e delle possibilità estetiche offerte dal software generativo che produce costantemente nuove combinazioni visive, garantendo che nessuna interazione sia mai uguale a un’altra, nemmeno per l’artista stesso.

Fa il suo debutto in Italia, in un nuovo formato su larga scala, Face to Face (2022), una serie in cui volti umani reali si fondono armoniosamente l’uno nell’altro, attraversando migliaia di identità immaginarie e inesistenti, creando un vasto continuum di possibili forme umane.

Il lavoro nasce da un piccolo gruppo di fotografie di volti reali: diciotto persone realmente esistenti, ciascuna fotografata in un’unica immagine statica. Grazie a uno speciale software, i volti si trasformano lentamente l’uno nell’altro attraverso un processo di mutazione pixel per pixel, dando origine a una lunga sequenza di “nuovi esseri umani” tra un volto reale e il successivo.

Eno presenta anche cinque nuove Light Boxes, create appositamente per Parma, e Crystals (1984), una serie di sculture che il pubblico italiano non vedeva dal 1984.

A completare le installazioni, una selezione di stampe di grandi dimensioni, che esplorano ulteriormente la passione di Eno per la profondità espressiva e l’intensità del colore. La mostra è accompagnata da una colonna sonora composta appositamente per Parma.

 

Realizzato dal Comune di Parma, curato e prodotto da Alessandro Albertini (Influxus), “My Light Years” è sostenuto da Fondazione Cariparma e Gruppo Davines.

 

Elena Saccenti, vicepresidente di Fondazione Cariparma, dichiara: Siamo ancora una volta al fianco del Comune di Parma per questa nuova mostra incentrata sull’immaginario sonoro e visivo di Brian Eno, che rappresenta un tassello importante di una collaborazione ben più ampia con l’Assessorato alla Cultura, in cui si inseriscono anche misure a sostengo delle esposizioni Bernardo Bertolucci. Il Novecento, Giacomo Balla – Un universo di luce, Correggio500 e dell’iniziativa del prossimo autunno dedicata all’arte contemporanea. Nello stesso biennio, insieme all’Assessorato, abbiamo inoltre co-finanziato tutte le iniziative culturali più significative, coerentemente al nostro approccio filantropico incentrato sul fare sistema in un’ottica di rafforzamento del territorio.

Fondazione Cariparma riconosce nella cultura un potente strumento trasversale capace di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze e al rafforzamento delle persone e di un’intera comunità, lo dimostrano i nostri diversi bandi in cui i progetti tradotti anche in chiave culturale trovano responso positivo, lo dimostrano gli oltre 3,2 milioni di euro stanziati nel 2025 e nel 2026 per l’intero territorio a favore di iniziative culturali fortemente vocate alla coesione sociale. Infine, ci tengo a sottolineare anche il ruolo di Fondazione Cariparma nel recupero di uno degli spazi più importanti che ospita la mostra di oggi, la Crociera dell’Ospedale Vecchio di Parma, testimonianza concreta di quello stimolo di voler fare delle riqualificazioni di spazi urbani dei veri e propri progetti di rigenerazione sociale per la comunità e con la comunità.

 

Davide Bollati, Presidente Gruppo Davines, sostiene: Ospitare la prima esposizione europea di Brian Eno, artista da sempre innovativo per visione, l’approccio e lo spirito, rappresenta un grande motivo di orgoglio per la nostra città. La combinazione di musica, sperimentazione artistica e visiva trova nella storica cornice dell’Ospedale Vecchio una collocazione ideale e sorprendente. L’arte, in ogni sua declinazione, rappresenta l'unico modo che rimane all'umanità di connettersi profondamente, nonostante differenze e divisioni profonde. La potenza dell'arte consiste infatti nel sintonizzare spazio, tempo e messaggio, offrendo libera ispirazione a chiunque si avvicini. Il gruppo Davines è felice di contribuire alla valorizzazione di un evento così speciale. 

 

ORARI
Lunedì, mercoledì, giovedì e domenica: 10 -19 (ultimo ingresso 18.30)
Venerdì e Sabato: 10 – 22 (ultimo ingresso 21.30)
Martedì chiuso

Aperture straordinarie
Il 1° maggio e il 2 giugno la mostra resterà aperta con orario regolare.

 

BIGLIETTI
Il biglietto per le installazioni SEED e My Light Years è cumulativo. I biglietti sono in vendita on line su Ticketlandia e anche nei punti vendita fisici presso Camera di San Paolo e presso l’Ospedale Vecchio.

Biglietto cumulativo intero: € 15,00
Biglietto cumulativo ridotto speciale: € 10,00
Biglietto cumulativo ridotto: € 12,00
Ingresso gratuito: bambini e ragazzi 0-18, studenti Università di Parma e Conservatorio di Parma, visitatori con disabilità e loro accompagnatori, giornalisti accreditati, guide turistiche abilitate e altre categorie.


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Numero Unico 0521 40521
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