Una rassegna culturale che è garanzia di qualità e partecipazione, capace di coinvolgere un pubblico che va oltre il quartiere San Leonardo e che ormai rappresenta uno degli appuntamenti fissi più attesi all’interno della programmazione estiva in città.

È “Sul Naviglio…estate” che quest’anno giunge alla nona edizione, nella sua tradizionale veste estiva, nell’accogliente cortile all’aperto di Officine ON/OFF, presso il Parco del Naviglio (dopo il successo della versione invernale e primaverile svoltesi rispettivamente a Palazzo del Governatore e al teatro della Scuola Vicini in via Milano).

Realizzata, come di consueto, dall’infaticabile e creativa associazione L.O.F.T. - in collaborazione con Centro Giovani Casa nel Parco, Officine ON/OFF, Ècole, Amici della Biblioteca di San Leonardo, Progetti&Teatro, associazione Ermo Colle e sostenuta da Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Chiesi Farmaceutici, Cooperativa Sociale Proges, Oiki, Sipi e Regione Emilia Romagna – l’edizione 2026 inaugurerà martedì 16 giugno, dando il via a un un fitto calendario di spettacoli teatrali, racconti, incontri, cinema, serate musicali e appuntamenti di danza che proseguirà per quattro settimane, fino a venerdì 10 luglio.

La serata di apertura, martedì 16 giugno, alle ore 21.30, vedrà in scena una coppia artistica insolita e prorompente, quella composta da Franca Tragni e Aldo “Ape” Piazza insieme nello spettacolo “Una di troppo”, commedia contemporanea che affronta con ironia e tenerezza il delicato tema della solitudine e dell’inclusione, raccontando di due anime lontane costrette a conoscersi e a “coabitare”. Denso il programma di mercoledì 17 giugno: si parte alle 17.30 con “Astolfo – vita da lupo” narrazione per bambini a partire dai 4 anni, dove l’attrice Francesca Grisenti, accompagnata alla fisarmonica da Nicholas Forlani, racconterà, attraverso la storia di un lupo molto speciale, la bellezza della diversità; alle 20.45 arriva l’esilarante Tecla Sozzi (personaggio amatissimo di Franca Tragni) questa volta impegnata a guidare un ciclo d’incontri a tema (s’inizia con la cucina per poi proseguire mercoledì 24 giugno con l’arte e martedì 7 luglio con la danza); alle 21.30 la rassegna ospiterà, invece, lo spettacolo “Memori”, vincitore del bando Cura 2023 e del Premio Speciale Ermo Colle 2025. Gli attori e autori Nicola Lorusso e Giulio Macrì interpreteranno due uomini catapultati in un possibile giorno del giudizio, compiendo un viaggio ironico che schiuderà universi onirici e nostalgici. La serata di giovedì 18 giugno sarà interamente dedicata alla musica elettronica con il programma speciale “Suoni sul Naviglio…” a cura della compositrice Patrizia Mattioli: alle ore 19 si terrà la presentazione del libro “Altri suoni. Storia nascosta della musica elettronica” della musicista Johann Merrich, tra le più apprezzate ricercatrici indipendenti in ambito musicale e sonoro, che successivamente eseguirà una speciale sessione di ascolto di 30 minuti con brani elettroacustici ed elettronici. Merrich, in collaborazione con il graphic designer Eeviac, sarà protagonista anche del concerto “L’impero della luce”, alle 21.30, dove i suoni creeranno composizioni sperimentali in armonia con i campi elettromagnetici prodotti da oggetti di uso quotidiano; in conclusione di serata avrà luogo la performance musicale “Calliope sounds memory concert” con musiche di scena eseguite dal vivo da Patrizia Mattioli e voice memory di Loredana Scianna. Da sempre “Sul Naviglio…” significa anche poesia: venerdì 19 giugno, alle ore 18.45, prenderanno, così, avvio le conversazioni poetiche sulle recenti novità editoriali a cura del poeta e attore Adriano Engelbrecht. Al primo incontro di “Versi sul Naviglio”, moderato dalla critica letteraria Silvia Manzi, saranno presenti, oltre a Engelbrecht, i poeti Elisa Barbieri e Giancarlo Baroni (il secondo e ultimo appuntamento “poetico” moderato da Silvia Manzi, Luca Ariano ed Emanuela Rizzo, avrà luogo mercoledì 1° luglio, sempre alle 18.45, con la partecipazione dei poeti dell’antologia “Innesti umani”). La proiezione del film “C’è ancora domani”, pellicola di grandissimo successo diretta e interpretata da Paola Cortellesi, concluderà alle 21.30 la prima settimana di rassegna e darà il via al ciclo di serate cinematografiche presentate dall’Associazione Amici della Biblioteca di San Leonardo per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana e del suffragio universale con l’estensione del voto alle donne.     

Tanto teatro, in diverse forme espressive, nella seconda settimana di rassegna: lunedì 22 giugno, alle 21.30, andrà in scena l’intenso monologo “Questa è la mia vita” (premiato al Festival di Resistenza Museo Cervi 2022), con Sandra Soncini e la regia di Carlo Ferrari, storia vera e drammatica di una giovane internata in manicomio; mercoledì 24 giugno, alle 21.30, sarà, invece, la volta del pluripremiato “A volo d’angelo”, spettacolo con Michelangelo Canzi, vincitore, tra l’altro, del prestigioso Premio In Box 2026, che ricorda la storia recente della Jugoslavia, dalla guerra nei Balcani alla situazione attuale solo apparentemente distante da noi; infine giovedì 25 giugno, alle ore 19 gli spettatori più piccoli potranno ammirare “Pinocchio. Vita e imprese di un burattino”, teatro di figura e recitazione con Francesca Grisenti e Davide Zilli al pianoforte, mentre a seguire alle 21.30 la “narrazione aperta” tout public di “FARòFILò”, di e con Alessandro Lucci, sorprenderà con un tipico esempio di teatro oracolare. In chiusura di settimana, venerdì 26 giugno, alle 18.45 alcuni degli artisti di L.O.F.T. si cimenteranno nel reading “Sedicianni” di Stefano Manici e alle 21.30 la proiezione di un classico del cinema nazionale, “C’eravamo tanto amati”, film del 1974 diretto da Ettore Scola con Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefania Sandrelli.

Spazio alla danza lunedì 29 giugno: alle 18.45 andrà in scena, nello spazio adibito nel parco, il primo studio del progetto “To play – movimenti in fuorigioco”, concept di Elisa Cuppini tra coreografie contemporanee e musica dal vivo per generare un’esperienza collettiva site-specific; a seguire, in serata, alle 21.30, lo spettacolo di danza “Appena due” con Lorenzo Covello e Noemi Piva che insieme esploreranno il concetto di equilibrio in una lotta costante e condivisa contro la gravità. Si torna poi al teatro martedì 30 giugno con un primo appuntamento per bambini, alle ore 17.30, dal titolo “Chi si vede?”, conferenza semiseria in forma di narrazione sulla vista degli animali a cura di Silvia Scotti, e poi, alle 21.30, con un super ospite di questa edizione: il bravissimo Mario Perrotta, finalista premio Ubu come miglior attore, nello spettacolo “Come una vertigine. Il nano, Calvino, la libertà”, dove risuoneranno, trasformate in drammaturgia e canzoni, le più belle opere di Italo Calvino. La settimana proseguirà mercoledì 1° luglio, alle 18.45 con i “Versi sul Naviglio” e alle 21.30 con “Il portaborse” di Daniele Lucchetti, interpretato da Nanni Moretti, terzo film del ciclo a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca di San Leonardo; seguirà giovedì 2 luglio, alle 21.30 lo spettacolo di teatro/musica “Circe, non è più” di e con Franca Tragni - produzione Progetti&Teatro/L.O.F.T. per la regia di Carlo Ferrari, con musiche di Patrizia Mattioli eseguite dal vivo - che indaga, attraverso una riscrittura non convenzionale, la figura mitica della maga Circe.

Ancora “Suoni sul Naviglio” lunedì 6 luglio, alle ore 21 con il concerto “PROB MUSIC” di Andrea Azzali e Giorgio Cantadori, performance di musica elettronica, tra underground britannico e sperimentazioni musicali più recenti; debutto teatrale, invece, martedì 7 luglio, alle 21.30, dello spettacolo “Mamas & Dramas” di e con Francesca Grisenti, per la regia di Carlo Ferrari, presentato come primo studio nel corso della rassegna invernale; mentre mercoledì 8 luglio, alle 21.30, si terrà l’ultima proiezione cinematografica con il film “Una vita difficile” (1961) di Dino Risi, interpretato da Albero Sordi e Lea Massari. La musica è di nuovo protagonista nella serata di giovedì 9 luglio, alle 21.30, con la performance “Medusa sounds memory - IV studio per una drammaturgia sonora”, progetto musicale di Patrizia Mattioli con voce e azione scenica di Elisa Cuppini, cui seguirà “Ecuba fragmenta II”, scrittura originale in versi e musica di Adriano Engelbrecht sulla figura di Ecuba. Risate, meraviglia e un tocco di poesia saranno gli ingredienti della serata di chiusura, venerdì 10 luglio, alle 21.30: sul palco lo spettacolo di cabaret “U.MANI.TÀ” con Jacopo Tealdi che fonderà marionette, narrazione e danza espressiva, eseguendo il tutto con la semplice magia delle mani nude.      

Un’altra estate coinvolgente e stimolante, dunque, quella proposta alla città dall’associazione L.O.F.T., che ancora una volta ha saputo puntare sulla qualità delle scelte artistiche, pensando a pubblici diversi per età, interessi, sensibilità, e senza mai dimenticare di valorizzare il tessuto urbano in cui opera.

 

Questa rassegna - sottolinea il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Lorenzo Lavagetto - rappresenta un esempio concreto di come la cultura sia capace di generare relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Da nove anni “Sul Naviglio” anima il quartiere San Leonardo valorizzando spazi pubblici e creando occasioni significative di incontro e condivisione attraverso teatro, musica, cinema e poesia. Una proposta, che il Comune sostiene con convinzione, capace di coinvolgere pubblici diversi e di rafforzare i legami di comunità.
Siamo davvero felici di proporre anche per questa edizione 2026 una rassegna che saprà dare spazio a forme espressive diverse, dal teatro alla danza, dalla poesia al cinema, dalla narrazione per l’infanzia fino alla musica, che quest’anno riceverà una particolare attenzione con più appuntamenti dedicati alle sonorità elettroniche e sperimentali – spiega l’attore Savino Paparella, Presidente dell’associazione L.O.F.T. - “Sul Naviglio” non è un’iniziativa pensata solo per la gente del quartiere San Leonardo, ma per tutto il pubblico di Parma che, nel tempo, ha apprezzato sempre di più la bellezza di questi momenti aggregativi e compreso le potenzialità degli spazi urbani in cui gli eventi venivano ogni volta presentati. La rassegna ha acquisito così una sua identità culturale, fatta di arte, intrattenimento, confronto, ma anche memoria: di storie, persone e luoghi.