Dal 7 ottobre al 2 dicembre 2026 all’Auditorium “Carlo Mattioli” di Palazzo del Governatore torna il corso di formazione filosofica “Pensare la vita” con otto lezioni ad ingresso libero e gratuito dedicate, quest’anno, all’individuazione di virtù inedite o da riscoprire.

 

La rassegna, diretta dal professor Ferruccio Andolfi e ideata dall'Associazione La Ginestra, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, con il patrocinio dell’Università di Parma - Dipartimento di Discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali, della Diocesi di Parma, dell’AUSL di Parma, di Fondazione Monte Parma con la casa editrice MUP e della Casa della Pace.

 

«“Pensare la vita” rappresenta un’importante occasione di riflessione per la nostra città - dichiara il Vicesindaco e assessore alla cultura Lorenzo Lavagetto. Il programma, dal 7 ottobre al 2 dicembre, affronta temi complessi e attuali attraverso gli strumenti della filosofia e del pensiero critico. Un percorso che invita a interrogarsi sul presente e sulle questioni fondamentali dell’esistenza, creando al tempo stesso occasioni di incontro e confronto. Ringrazio l’Università di Parma per la collaborazione con il Comune e per l’impegno nella realizzazione di questa nuova edizione. Un’iniziativa che arricchisce l’offerta culturale della città e offre a tutti la possibilità di fermarsi, pensare e discutere.»

 

«La diagnosi dei mali del mondo è una delle vie che seguiamo abitualmente per cercare di migliorarlo. A volte la confidenza col male diagnosticato conduce però a chiedersi se il mondo nella sua radice non sia malvagio e irredimibile. - sottolinea il Direttore del Corso, Ferruccio Andolfi -  L’esposizione continua alla hybris impunita dei potenti suscita questo dubbio. […]  Forse il percorso va rovesciato; le vie del bene, o delle virtù, vanno indagate e percorse per se stesse, nel loro valore positivo di ascesa verso ciò che i nostri antenati credenti chiamavano “paradiso”, o contemplazione del bene come tale. Certo dobbiamo continuare a riferirci realisticamente al quadro storico di ciò che offende, nel costume odierno, il nostro senso etico, e partire da un inventario delle virtù trascurate e rispetto a cui si richiede un impegno educativo straordinario. Possono coincidere con reinterpretazioni delle virtù canoniche tradizionali, cardinali o teologali; oppure appartenere ai repertori di virtù di altre epoche o di altre culture, che ormai ci sono divenute familiari e rivaleggiano con la nostra “cristiano-occidentale”; o magari non hanno un nome e per essere espresse richiedono ampie descrizioni. La mitezza e il silenzio potrebbero ad esempio far parte di questo nuovo catalogo, come pure il discernimento su ciò che va ricordato e ciò che è meglio dimenticare, l’eleganza di gesti e parole, oppure la fiducia che le forze del male non prevarranno, lo spirito dialogico, il sentimento di appartenenza alla terra, o il senso civico di responsabilità verso una comunità concreta, o anche il giusto senso di sé, che erediti le funzioni dell’ambizione e della ricerca di gloria ma senza prevaricazioni».

 

La lezione inaugurale dal titolo “La volontà di credere” in programma mercoledì 7 ottobre alle ore 18, vedrà ospite Paolo Costa, filosofo e saggista, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, con una riflessione su una virtù etico-religiosa, la volontà di credere, presentato da Ferruccio Andolfi, direttore del corso.

 

Il corso proseguirà il 14 ottobre con Fulvia De Luise, che ha insegnato Storia della filosofia antica presso l'Università di Trento, che interverrà sul valore della moderazione, affiancata da Laura Marongiu, docente e ricercatrice di Storia della filosofia antica presso l'Università di Parma, esperta anche lei di pensiero platonico.

 

Fabrizio Amerini docente di Storia della filosofia medievale a Parma e presidente del corso di laurea in Studi filosofici e della sezione di Parma della Società filosofica italiana e Mauro Simonazzi, ordinario in Storia del pensiero politico presso l'Università statale di Milano, dividono il compito di riflettere sull’umiltà cristiana e la ricerca della gloria nell’età moderna (21 ottobre).

 

Ignazio De Francesco, monaco dossettiano, esperto di letteratura cristiana antica in lingua siriaca, esponente del dialogo interreligioso-Cei, tiene una conferenza sull’etica islamica, tema su cui ha di recente pubblicato una monografia. Dialoga con lui Giancarlo Anello, professore ordinario di Diritto e religione presso l'Università di Parma, delegato alle relazioni con il Medioriente e India (28 ottobre).

 

Segue l’intervento sulla memoria e la capacità di dimenticare di Guido Bertagna, teologo ed esperto di giustizia riparativa che ha lavorato nel carcere di San Vittore, accompagnato da Luca Iori, docente di Storia greca del nostro ateneo (11 novembre).

 

Il relatore dell’incontro successivo, Marco Vannini, mette a confronto forme della mistica occidentale, in particolare Meister Eckhart, di cui ha tradotto tutte le opere, con la mistica induista, moderato da Giancarlo Anello (18 novembre).

 

Segue una lezione sul sentimento di appartenenza alla terra, di Simona Bertolini docente di Filosofia dell'ambiente, in dialogo con l’antropologo Nicola Manghi (25 novembre).

Conclude il percorso, il 2 dicembre, Annamaria Contini docente di Estetica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, con una conferenza sul senso estetico e lo stile nel comportamento, insieme a Marina Savi docente di Filosofia e Storia presso i Liceo classico "G.D. Romagnosi" di Parma e redattrice della rivista La società degli individui.

 

Una novità dell’edizione di quest’anno del corso sarà la lettura da parte di attori, Piergiorgio Gallicani e Marco Chiesa e Silvia Settimj, di brani letterari collegati ai temi delle singole giornate.