Entrare nell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie significa attraversare una soglia della memoria. Qui prende forma Lo Spazio Svelato, un percorso installativo immersivo che trasforma l’architettura storica in un dispositivo visivo e narrativo capace di far riemergere una parte dimenticata della città.

Per secoli, l’area tra Borgo delle Grazie, Borgo Tanzi e via Farnese è stata una vera cittadella monastica: il monastero delle Carmelitane Scalze, la chiesa di Santa Teresa. Un luogo di vita religiosa, educazione e comunità cancellato nel 1944 dai bombardamenti. Oggi ne rimane un solo testimone: l’Oratorio delle Grazie.

All’interno di questo spazio prende vita l’installazione Lo Spazio Svelato: una lunga tenda di tulle semitrasparente attraversa la navata dell’Oratorio e diventa superficie per una proiezione monumentale di figure che incarnano la memoria umana di questo luogo. Le presenze emergono lentamente dalla luce, sospese in un movimento rallentato, come se il tempo stesso si fosse dilatato. Frammenti di umanità che hanno attraversato la storia di questo luogo e che ora riaffiorano nello spazio dell’Oratorio, senza gerarchie, senza un racconto lineare.

Accanto alla proiezione, una struttura monolitica interattiva invita il visitatore a esplorare la mappa del complesso monastico scomparso. Attraverso contenuti video e brevi narrazioni si ricostruiscono gli edifici, gli spazi e le vicende che per oltre tre secoli hanno animato questa parte della città, dalla fondazione fino alla distruzione del 1944.

Lo Spazio Svelato è un’esperienza che unisce arte contemporanea, ricerca storica e tecnologia immersiva. Un percorso che invita il visitatore a guardare Parma con occhi diversi, riportando alla luce uno spazio urbano perduto e trasformando l’Oratorio in un luogo di visione e di scoperta.

Lo Spazio Svelato vuole essere un invito a entrare, rallentare lo sguardo e lasciarsi attraversare dalla storia di un luogo che torna a mostrarsi.

 

Una produzione Kinoki Media

Con il coinvolgimento artistico degli studenti del Liceo Artistico Paolo Toschi

Con il patrocinio del Comune di Parma
Con il contributo di Fondazione Cariparma e Gruppo Chiesi